BEATO A TE...(1)
Quando mi presento agli amici dei miei amici , alle persone che non conosco in generale, e mi chiedono che cosa faccio nella vita, da dove vengo, chi sono etc. ricevo spesso un "beato a te" quando rispondo che vivo in Spagna.
Sono contento che l'impressione che si ha qui della Spagna è positiva, però ci tengo a sottolineare che è esageratamente positiva. L'immagine costruita dai media o dalle agenzie di viaggi non è poi così reale:
Il mito Zapateriano si basa su una ottima politica sociale e economica che il partito socialista sta facendo ormai da 4 anni e che si spera continuerà a fare. Però probabilmente la magia finisce qui, mi spiego meglio: se da una parte è vero che si sta cercando di fare molto a livello nazionale riguardo a questi temi, a livello regionale (il sistema federale spagnolo prevede la gestione di molti poteri in mano alle varie autonomie) ci si trova spesso davanti a problemi ancora lontani dall’esser risolti. Per esempio il nazionalismo (o regionalismo mi azzarderei a dire) è un fattore chiave nei vari giochi di potere, penso per esempio alla Cataluña, che gode di notevole importanza anche nelle scelte nazionali, che fa una politica farcita di “anti Spagna”, o del problema Basco, del terrorismo e della paura costante dei residenti per le bombe, fino al debito che il paese ancora non ha saldato con la sua storia, col fatto che i problemi relativi agli anni della dittatura non sono stati ancora affrontati del tutto, e che quindi si fa fatica nel ricercare una verità storica fondamentale. Il sud del paese, ancora distante dai ritmi di crescita del nord, deve affrotnare i problemi legati a una corruzione dilagante, alla mancanza di infrastrutture adeguate a un paese che sta cercando di fare un salto di qualità. Sfugge quindi che la sinistra riformatrice e progressista che ci propongono imedia italiani, ha in mano solo





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