MAS FOTOS MAS REFLEXIONES
Añado unas fotos del mural hecho este fin de semana. También me gustaría compartir unos pensamientos, unas ideas o como se las quiere llamar...tengo dudas pero, no sé como expresarme porque, boh no sé porque pero bueno os cuento un par de anectodas ( ocurridas estos días...estos dias han sido sobretodo dias de alegria juntos a gente que nos han enseñado principalmente a ver los problemas bajo puntos de vista distintos, a reir (mucho y de todo) a llorar, a vivir y punto...
bueno empiezo del fin, o no, empiezo de la historia del "pintor de pateras". El nombre no es importante, si no es más divertido hablar de su sonrisa. El pintor que es también pescador, o mejor dicho era pescador porque los últimos años los pasó en la carcel sin poder pescar el rico pescado del mediterraneo...pero bueno, eso no lo hace un mal hombre porque el pescador de pateras, oops, el pintor de pateras es sobretodo buena gente (es amigo de Choi!)pero tiene mala suerte porque lo pillan siempre mientras con su patera recién pintada llega en tierra española, lo han pillado un par de veces por lo menos y un par de veces más ha conseguido escapar junto con sus amigos pintores...el pintor pero dice que tiene la cabeza más dura de la madera de las pateras así que insiste y quiere quedarse aqui porque aqui en España, dice, está su vida, su amor (en el futuro) su trabajo ( dice que le gustaría pintar los grandes barcos con colores vivos y alegres) y en general todo...bueno, el pintor de pateras nos enseño como se pintaban las pateras, el trato fuerte para que la pintura pase a través de la madera y se quede para siempre y yo le enseñe un dicho de mi país "dallo e dallo se piega pure lo metallo"...lo repetía mientras sonreía de como le había salido el azul del cielo y el rojo detrás del arbol...se reía mientras cantaba "soy el pintor de pateras y nadie pinta el azul como yooo"...


tra i vari disegni che completano il murales ci sono queste due mani che cercano di toccarsi...all'inizio avevamo pensato a due mani uguali, dello stesso colore che si univano in segno di accoglienza però poi scarabocchiando un po' hanno cambiato forma e la mano nera si è trasformata nei capelli della bambina che gioca e che allunganosi nel vento si trasformano in una mano che cerca di avvicinarsi a un'altra mano...da dove viene l'altra mano?


ESTAMOS EN EL PERIODICO...
El periódico "Canarias 7" ha publicado una foto del mural en la controportada del numero de hoy.
Muy agradecidos...

UN MURAL EN LAS PALMAS
Un piccolo progetto a Las Palmas.
L'idea realizzata con Maribel e Tania era quella di dipingere la facciata dell'edificio di Las Palmas Acoge. Ci siamo riuniti un paio di volte con i ragazzi che vivono nel centro, gli abbiamo spiegato il progetto, gli abbiamo detto che l'avrebbero dipinto loro e quindi gli abbiamo chiesto di disegnare. Senza dubbio la parte più interessante è stato ascoltare le loro storie e confrontarle coi loro disegni ( le linee e le figure sbilenche sembrava parlassero!) Abbiamo "raddrizzato" le linee e voilà...





LUNES O UNA SEMANA PASADA EN CANARIAS
I giorni vanno via così rapidamente che non me ne rendo conto, quindi ci penso e dico: che ho fatto finora? boh, non saprei rispondere, potrei mentire dicendo che il tempo l'ho perso sdraiato sulla spiaggia a prendere il sole però il mio colore si avvicina più a quello dei tedeschi che passeggiano su las Canteras che al "moreno" degli autoconi...vabbè, qualcosa avrò pur fatto, poi ci penso e non ho nemmeno fatto tante foto, praticamente una decina in 7 giorni!
Ok, riuscendo a togliermi di dosso questa specie di pessimismo cosmico riesco a vedere gli aspetti positivi di questa settimana: i preparativi, ossia il fatto che sto preparando il muro per poterlo dipingere, sto cercando un vestito adatto per poi poterlo indossare, sto allenandomi per il campionato, sto facendo insomma tutto quello che bisogna "fare prima di fare" qualcosa...mia madre ripete spesso che "Rome wasn't build in a day" e la mia amica Carolina un giorno proprio qui a Las Palmas mi insegnò un detto francese "petit à petit l'oiseau fait son nid" e io tutto questo lo tengo bene a mente sempre...

ho provato a fotografare il momento del passaggio delle macchine più volte senza riuscirci mai perfettamente, cercavo di immaginare una striscia bianca lunga infinita che mi passava sotto la testa, come una luce al neon nella cucina o una fila di lampioni quando passo a tutta velocità per una strada vuota e notturna col motorino...

...la vista del puerto y Triana desde mi balcón....las luces encendidas como tantas luciernagas nos hacen pensar en una ciudad que no duerme, pero es todo mentira! es bonito perderse por las calles de una Las Palmas dormida y vacía a las 2 de la noche, se puede respirar el aire limpio en las calles sin trafico, y también el aliento podrido de los últimos clientes de los bares, o el olor a lejia que sale de los pavimentos limpios...

...gli uomini (e donne) volanti ieri sera a Plaza Santa Catilina

...mis compañeros de piso, un libro de Dran, un despertador, un cenicero etc...
QUALCHE FOTO DEL CAMMINO...
Il mio viaggio a Santiago è terminato da qualche giorno, sono stato catapultato da tutt'altra parte e per non dimenticare il presente, nei momenti di noia guardo le foto del cammino...

...la mia stanza ad Oviedo...la stessa sera sono stato a una Sidreria con Choi e altra gente...seduti intorno ad una tavolata abbiamo urlato tutta la notte; il suolo era fradicio della sidra che non entrava nei nostri bicchieri e la mattina al risveglio, la testa non ricordava più i discorsi paranoici di Choi...

...a Celoriu il tempo era grigio e il vento soffiava forte...il mare incazzato, le onde che sbattevano contro gli scogli e la pioggia del nord...qui mi sono riparato qualche secondo, quando il tempo mi diceva di tornare a casa...poi sono uscito e bagnato tutto...

...una croce sul lungomare di Gijon e dietro i palazzoni mostruosi...chissà perché si costruiscono sempre dei palazzi così alti sui lungomare delle città...mah...mi ricordava Las Palmas, ma probabilmente mille altre città...




...A Cudillero ho mangiato nell'ordine: ensalada de bonito, navajas, pulpo a la gallega, bacalao e bevuto una botella de vino tinto e dopo sono tornato all'albergo a dormire..tornando ho avuto l'impressione che le case costruite quasi una sopra l'altrache mi crollassero sopra la testa, ma probabilmente era l'effetto del vino mischiato all'aria di mare...

...prima di Santiago c'è stata Ortigueira, Foz e altre città della Galizia, ma soprattutto un treno pieno di simbologie nascoste, alcune storie sul passato tragico spagnolo, dei discorsi di cui gli spagnoli non ti parlano mai. Chi era repubblicano e chi franchista? In molte zone di Spagna rivelare il proprio passato è oggi sintomo di volere scoperchiare un passato dove i colpevoli erano in molti...

la croce è illuminata a Santiago...

la cattedrale di Santiago (non ci sono entrato dentro perché...vabbè non ci sono scuse, ero stanco, era chiusa quando ci ho provato, odio le file etc...). La città è bella perché si respira questo sentimento di liberazione dopo un lungo e faticoso viaggio (per molti, non per me probabilmente...) e perché sembra allegra anche se il vento e la pioggia non fanno sconti da queste parti...
LAS PALMAS: CASA VIEJA Y NUEVOS PROYECTOS...

Sono arrivato a Las Palmas, mi aspettano un paio di nuovi progetti, il rumore dell' oceano e il vento fresco (forse mi sveglia un po'). Ho voglia di ricominciare da dove ero partito l'estate scorsa o forse ho voglia di ricominciare e basta. Ho la fortuna di stare nella stessa casa dell'anno passato, dalla mia stanza vedo il mare, i miei compagni di casa sono gentili e a Las Palmas il rumore delle macchine è lo stesso che ho lasciato tempo fa, le barche sono parcheggiate lì dove stavano un anno fa e i lampioni, che illuminano la strada trafficata, tracciano una luce gialla nella facciata a specchio del palazzo di fronte al mio.
Ho voglia di passeggiare sulla spiaggia e domani o forse stasera stessa se riesco, ci passerò per toccare la sabbia bagnata dell'umidità e dondolarmi un po' sull'altalena di legno.
Ricomincio dallo stesso posto o forse ricomincio e basta...
DE VUELTA A MADRID...LISTO PARA VOLVER A PARTIR
En casa de Rocho intento bajar algunas fotos del viaje, he tenido que borrar algunas, he hecho un follón con otras...uff...últimamente estoy un poco torpeeee....bueno...añado un par de fotos...un popurri del viaje...en cuanto tenga más tiempo las voy a ordenar....

...caminando (Rocho me ha preguntado si tengo ampollas en los pies...y yo no sé que contestar para no quedar mal...)

en las estaciones "estratégicas" del norte...esperando feliz el tren...


y los pueblos marineros...lo mejor del viaje...la luz del puerto me daba dulce nostalgia...
ahora: descansar, pensar y prepararme para otro viaje...
DE VIAJE...
Sigo de viaje. He visitado Cantabria, Asturias y ahora estoy entrando poco a poco en Galicia. Me acerco a Santiago que es mi meta...el norte de España es precioso, ando la mayor parte del tiempo con el mar a la derecha y a la izquierda las montañas verdes...me relajo, no tengo prisa...y aunque no vaya a estar muchos días los paso mirando caras y paisajes, hablando, escuchando historias, pensando, observando las gaviotas que vuelan encima de mi cabeza (son las reinas de estos puertos)...visito pueblinos de 1000 habitantes donde las mujeres me miran desde las ventanas cerradas a través de las cortinas, donde en los bares en vez de anuncios de fiestas hay colgados necrologios; en otros pueblos, acostumbrados a los que van caminando hacia Santiago, la gente me dirije hacia caminos mejores, más comodos, me aconsejan diciendo de partir temprano, cuando el viento de oeste no sopla fuerte y las nubes tardan en llegar...
no tengo tiempo para contarlo todo...lo haré en cuanto llegue a Santiago...
ROMA-CAPALBIO-ROMA

me preparo para el verano...

el mar de Toscana...

...muchas veces encuentro casa al lado del treno, me hace sentir a casa

Al Pigneto a bere vino...un disegno mi ricorda che sto nella popolare periferia romana, anche se, ultimamente, il quartiere si "atteggia" molto a mostrare la sua faccia bohemien...
FRACASAO
Soy un fracasao! cazzo, come si traduce "fracasao" in italiano? boh, meglio che non sappia ben descrivere nella mia lingua come mi sento oggi...se non fosse che credo che sia solo un giorno, se non credessi che domani passerà, che non fa niente in fondo, che vabbè, dai non fa niente, se non fosse per il mio orgoglio che mi dice di andare avanti, se non fosse per il fatto (assurdo) che credo che non è niente, che la sfortuna è un'altra cosa, se non credessi in me stesso e nelle poche persone che mi capiscono, se non fosse per il fatto che sono incazzato ma non riesco a incazzarmi davvero, che vorrei incazzarmi, che dovrei incazzarmi di piú, si no fuera que vivo de absurdos sueños como la Sniffles del libro que estoy leyendo, si no fuera que cambiará, si no fuera que las cosas tardan en llegar, "si no creyera en la esperanza, si no creyera en mi camino, si no creyera en mi silencio" si no creyera en todo eso sería un fracasao pero in fondo ancora ho tante cose in cui credere, tanti sogni, tanta gente, tante facce e tanti paesi...perciò oh vabbè dai passerá...todo irá bien...





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