PICARO SOÑANTE
Ok, vado sempre agli stessi posti, ascolto la stessa musica, mi piacciono le stesse cose da sempre: le donne intelligenti e belle, le città dove piove poco, gli amici sinceri, le materie letterarie e altre cose, però non è questo il punto. Nel Picaro si sta bene, adesso suona una musica anni 50 stile L.A. Confidential o film in bianco e nero, davanti ai miei occhi un aereo sospeso appeso al muro mi fa venir voglia di viaggiare: dove me ne vado però? sto cercando una buona scusa per tornare alle Canarie, vivere Londra, visitare il sud America in moto, come il Che, e fare mille viaggi che però non posso permettermi né per tempo e né per soldi. La calma del Picaro stasera, senza fumo e con poca gente, mi piace, mi immagino di stare seduto con una ragazza coi capelli cotonati dal nome corto e intonato, un nero ciccione che suona il pianoforte e tanto tanto wisky. Poi immagino di alzarmi e chiedere alla ragazza di ballare, una rissa nel bar ci obbliga a nasconderci, scappiamo sotto la pioggia...e poi ci baciamo etc. vabbè, ok, lasciamo stare il Picaro, i sogni picareschi...è arrivato Raffaele, mi deve raccontare della mattanza del maiale, dell'Italia che non cambia, di Napoli e della sua bellezza che a me ancora non mi ha convinto a visitarla, della Spagna da cui tutti aspettiamo tanto, o almeno ci aspettiamo più di quello che la nostra Italia non è riuscita ancora a darci.





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